May 14

Il cioccolato per la dieta

Chi ha detto che quando si fa una dieta dimagrante il cioccolato debba essere eliminato dalla credenza? Alcuni ricercatori sostengono che assumere frequentemente cioccolato aiuta nella perdita di peso.

Una conclusione che lascia un pò perperplessi, ma a dire che il cioccolato è legato alla perdita di peso sono i ricercatori guidati da Beatrice Golomb, dell’University of California di San Diego.

I ricercatori hanno infatti riscontrato che, al di là di ogni possibile pregiudizio, il cioccolato non fa ingrassare ma fa dimagrire. Basterebbe mangiarlo un paio di volte a settimana e usare un cioccolato di buona qualità fatto artigianalmente per assumerne tutte le qualità. Il cioccolato infatti è ricco di antiossidanti ed anche se è fatto con lo zucchero sono proprio le sue sostanze benefiche ad aiutare il corpo a riequilibrarsi riattivando il metabolismo. Il processo per cui il cioccolato riesce a collegarsi con una diminuzione di massa corporea non si conosce ancora.

I risultati dello studio che sono stati pubblicati negli Archives of Internal Medicine, non dimostrano che l’aggiunta di una barretta di cioccolato al giorno aiuta a perdere peso, piuttosto che e’ possibile che gli anti-ossidanti nella cioccolata possano garantire benefici per la salute, tra cui l’abbassamento di pressione e di colesterolo e anche la diminuzione del peso. Le sostanze influiscono quindi positivamente più che stimolare la sintesi del grasso.

Per beneficiarne però bastano le basse dosi di cioccolato, in buona sostanza non mangiarne troppo, ma mangiane spesso!

Apr 20

Due pinte di birra aguzzano l’ingegno e favoriscono la creatività

Anche tu vai matto per la birra? Evidentemente sei in buona compagnia. I ricercatori hanno voluto condurre uno studio sui benefici della birra proprio in base alla sua grande popolarità e udite udite: favorisce la creatività.

Secondo i ricercatori dell’Università dell’Illinois di Chicago le leggende che ruotano attorno alla birra non sono completamente da buttare. Il vantaggio infatti è quello di essere maggiormente attivi a livello cerebrale. Lo studio è stato poi pubblicato sulla rivista Consciousness and Cognition: dopo due birre gli umini risolvono facilmente i rompicapo.

Lo studio si è avvalso di 20 volontari a cui sono state offerte due pinte di birra. Una volta finito di bere i volontari sono stati sottoposti ad un gioco: bisognava trovare una quarta parola collegata alle 3 parole mostrate all’inizio del gioco. Alla fine dell’esame il gruppo di 20 uomini che aveva bevuto birra era riuscito a trovare questa parola mentre il gruppo formato da 20 uomini che non avevano bevuto non era riuscito a trovare la parola in modo veloce come il primo.

I sobri impiegavano 15,5 secondi per venire a capo del problema, avere in corpo due birre riduceva il tempo a 12 secondi. E’ stato così studiato come l’alcol inibisca la capacità di ragionare ma favorisca la creatività e quindi la capacità di risolvere alcuni quesiti. Un altro ragionamento, provocatorio, potrebbe riguardare la composizione della birra: in parte quasi totalmente composta di carboidrati (zuccheri).

Sappiamo che i carboidrati, al contrario delle proteine, riforniscono velocemente di energie nuove sia il cervello che i muscoli… ma forse è ancora tutto da dimostrare.

Apr 17

Tempo di diete… hai provato la Carnitina?

La carnitina fa dimagrire? Pare proprio di sì. La dieta è da sempre il cruccio di ogni donna e la paura di non superare la tanto attesa prova costume non è altro che un’inevitabile conseguenza. Pur di perdere quei chili di troppo, a volte invisibili ai più, alcune signore e signorine sarebbero disposte a vivere di radici, erbette e succhi vitaminici, ma è ben noto che eccedere nella dieta è tanto sbagliato quanto rischioso.

FortunatamentCarnitinae esistono tanti modi di fare la dieta e pare proprio che nell’eterna lotta contro il grasso, la carnitina sia una valida alleata, vediamo come mai.

La carnitina è un acido carbossilico che viene spesso utilizzato come integratore alimentare per favorire e aumentare il processo di ossidazione degli acidi grassi a scopo energetico ma anche dimagrante. Quindi, se supportata da un’alimentazione sana ed equilibrata e da una costante attività aerobica, la carnitina è un valido aiuto per chi desidera ridurre il proprio livello di trigliceridi.

Tuttavia, sperare di dimagrire privilegiando gli alimenti a più alto contenuto di carnitina come le carni rosse, in particolare pecora e agnello, è utopico oltre che controproducente, poiché abusare della carne annienterebbe letteralmente l’obiettivo dimagrimento e salute.

Alcuni studi hanno però dimostrato che gli integratori a base di carnitina favoriscono il dimagrimento accelerando la combustione dei grassi e il metabolismo. Detto ciò, deve essere ben chiaro che nonostante qualche beneficio e risultato, l’assunzione degli integratori non garantisce, certamente, la perdita di una taglia dall’oggi al domani, infatti, le linee guida di una dieta vincente sono ben altre ed è importante ricordare che senza la giusta costanza e determinazione nel seguire la dieta che deve essere rigorosamente associata a un’intensa attività fisica, gli integratori servono a ben poco.

Inoltre prima di acquistare e assumere gli integratori è consigliato rivolgersi al medico o dietologo in modo da evitarne un sovradosaggio o un uso improprio.

Questi tipi di integratori possono essere assunti per via endovenosa e soprattutto orale, trattandosi per lo più di capsule. La dose giornaliera consigliata è di 200 mg ma varia in base a età, sesso e peso. L’integratore va assunto circa mezzora prima dei pasti o 40-50 minuti prima dell’attività fisica, proprio perché lo sportivo tende a bruciare velocemente la carnitina a causa dell’ingente sforzo fisico rischiando così di non avere la resistenza fisica necessaria.

Gli effetti collaterali della carnitina sono piuttosto rari e passeggeri ma in caso di abuso si rischiano problemi gastrointestinali come nausea, vomito, crampi addominali e diarrea.

Come tutti gli integratori anche quelli a base di carnitina non fanno miracoli, ma aiutano soprattutto gli sportivi, assicurando loro degli ottimi risultati in termini di dieta, tonicità e benessere, quindi se volete dimagrire, sport, carnitina e alimentazione equilibrata fanno al caso vostro.

Apr 16

Anoressia: forse è dovuta all’immedesimazione

Le donne ci tengono tantissimo alla propria linea e questo lo sappiamo. Anche in presenza di linea perfetta, le donne hanno una paura inconscia di ingrassare. Si tratta di una paura ingiustificata che agisce sempre, in ogni momento mentre si mangia o mentre si guarda un’altra donna.

Anche tu stai continuamente sula bilancia? Misuri i carboidrati da assumere e sei continuamente a dieta? Evidentemente hai una paura folle di ingrassare ma prima di darti a scelte folli e troppo rigide chiediti se ne valga davvero la pena. Secondo un recente studio infatti “le donne hanno una paura incontrollabile di ingrassare”. Tutto questo mette seriamente a rischio la loro salute.

A dirlo sono i ricercatori dell’America’s Brigham Young University grazie ad uno studio pubblicato sulla rivista Personality and Individual Differences. I ricercatori sono convinti che quando una donna guarda un’altra donna più grassa il loro cervello si immedesima così tanto che finiscono per provare disgusto verso se stesse. Lo stesso avviene anche se le donne sono in presenza di un perfetto peso forma.

Questa paura incontrollata di ingrassare agisce sempre e determina anche la cattiva salute delle donne. I ricercatori in particolare sono convinti che dai risultati di questo studio si può partire per fare un’indagine psichica e capire la vera origine dell’anoressia. L’anoressia, se lo studio si dimostra vero, non è altro che una costante immedesimazione nella forma degli altri. L’anoressica, secondo questo recente studio, rifletterebbe su se stessa l’immagine di persona in sovrappeso che vede negli altri e il suo cervello comincia a reagire con un’energia insperata. Come? Semplice. Non assumendo cibo per evitare il pericolo di aumentare di peso. Lo stesso quando le donne sono magre e felici, vengono costantemente animate dalla volontà di conformarsi ad una certa linea.

Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori americani hanno utilizzato la risonanza magnetica mentre ai soggetti sono state fatte vedere immagini di persone sconosciute.
Quando le donne hanno visto pari-sesso sconosciute in sovrappeso, si è innescata una reazione nella parte del cervello legata ai processi di identità e alla riflessione sul sé. La cosa interessante che ci spiega anche come mai a soffrire di anoressia sono maggiormente le donne è che: non è stata invece registrata alcuna reazione negli uomini sottoposti allo stesso test.

Studi di questo tipo andrebbero comunque approfonditi per avere qualche informazione maggiore sui disturbi alimentari.

Mar 31

Vivere e convivere con il Diabete

Il Diabete mellito di tipo 2 non comporta cambiamenti traumatici alla vita quotidiana di chi ne è affetto. La cosa più importante è attenersi al programma di terapia stabilito in accordo con il proprio medico curante e seguirlo scrupolosamente evitando di saltare anche soltanto una delle prescrizioni.

Controllo della glicemia e visite mediche
Effettuando controlli frequenti il medico curante può calibrare correttamente la terapia in funzione del fabbisogno del fisico necessario in quel momento e secondo lo stile di vita che il paziente pratica.
In base alle esigenze dell’organismo infatti possono essere richieste delle piccole o grandi modifiche alla terapia che, se effettuate nei tempi e nei modi adeguati, risultano poco invasive e di grande efficacia.
Il paziente dal canto suo dovrebbe effettuare costantemente il controllo della glicemia con il glucometro, l’apposito strumento in vendita in farmacia e nei negozi specializzati.
Ogni volta che viene effettuato un controllo i dati andrebbero appuntati su un apposito diario che consente di verificare le reazioni del proprio fisico all’utilizzo delle quantità d’insulina previste. Il diario dev’essere consultabile anche dal proprio medico che potrà variare tempestivamente le quantità d’insulina previste dalla terapia adattandole alle reali necessità del momento.

Attività fisica e sport
I pazienti affetti da Diabete dovrebbero effettuare attività fisica costante e non troppo pesante in modo da favorire il consumo di zucchero da parte dei muscoli e soprattutto contrastare l’aumento di peso.
La sedentarietà, lo stress e il sovrappeso sono tra i peggiori nemici del diabete dal momento che costringono il pancreas ad un extra lavoro e favoriscono l’aumento dei livelli della glicemia.
Nel caso di pazienti che decidano di praticare sport che richiedono sforzi fisici intensi ed prolungati è sempre necessario verificare le proprie condizioni fisiche consultando il proprio medico; non per eventuali problemi legati direttamente al diabete quanto per quelli che possono insorgere dalle complicanze ad esso connesse.
In caso di episodi di ipoglicemia (calo degli zuccheri che provoca evidenti sintomi di malessere diffuso) è bene interrompere l’attività fisica e riposarsi per almeno un quarto d’ora e mangiare cibi ad alto contenuto di glucosio (tipicamente si consiglia ai soggetti diabetici di portare sempre con se 4/5 zollette di zucchero) accompagnati da un’abbondante bevuta d’acqua che tende a favorirne l’assorbimento.

Alimentazione sana ed equilibrata
L’alimentazione di un diabetico dev’essere assolutamente sana, equilibrata e bilanciata. La dieta non prevede l’eliminazione di cibi, al contrario tutte le pietanze possono essere assunte, con moderazione; sono tuttavia da favorire piatti a base di fibre naturali che rallentano l’assorbimento intestinale; carboidrati e proteine invece non devono essere consumati in quantità troppo elevate.
Da evitare il consumo degli zuccheri ad assorbimento rapido come il saccarosio (lo zucchero che si mette nel caffè, per esempio) mentre sono consigliati gli zuccheri a lento assorbimento come gli amidi.
I pasti consumati da un soggetto diabetico non devono essere mai troppo sostanziosi e devono essere coadiuvati da altrettanti spuntini a mezza mattina, metà pomeriggio e prima di coricarsi la sera. Ciò consente un apporto costante di glucidi durante tutta la giornata.
L’acqua, al contrario di quanto spesso si crede, è assolutamente indispensabile nella dieta di un soggetto diabetico che invece dovrebbe evitare di bere sostanze super alcoliche e bibite.